L'Haiku è un componimento poetico, una brevissima poesia formata solo da tre versi.
Una poesia di concentrazione. Ha caratteristiche molto precise. Nell'Haiku classico
i versi sono formati da un numero preciso di sillabe. Il primo verso contiene cinque
sillabe, il secondo sette sillabe, il terzo verso di nuovo cinque sillabe. Un tolate dunque
di diciassette sillabe. All'origine i contenuti dell'Haiku erano la natura, i sentimenti e
le emozioni del poeta nei confronti della natura. Oggi si scrivono Haiku in stili diversi.
Il primo stile è caratterizzato dal fatto che uno dei tre versi ( normalmente il primo)
introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Il secondo stile produce Haiku che trattano due argomenti diversi messi tra loro
in opposizione o in armonia. Questo secondo stile può attuarsi con due modalità:
il primo verso introduce un argomento, il secondo verso lo amplia e lo approfondisce,
il terzo verso produce un'opposizione di contenuto, un capovolgimento sematico
che in qualche modo ha però relazione con il primo argomento. Questo sbalzo
sematico può anche essere sottilissimo.
Cimentarsi con gli Haiku significa osservare il mondo con occhio attento.
Costringe a liberarsi delle sovrastrutture, delle parole inutili e superflue, di tutti
i concetti che contemporaneamente si affollano attorno ad un evento,
ad una esperienza, ad una sensazione. Ci spinge a "guardare" e soprattutto
a "cogliere" l'essenza di un accadimento di cui siamo testimoni, la sostanza
di una esperienza, il centro di una emozione. Una grande scuola di vita e di riflessione.
Anche il ritmo recitativo dell'Haiku è importante. L'Haiku è nato in Giappone nel
diciassettesimo secolo. Deriva da Tanka, componimento poetico di trentun sillabe.
Si scrivevano poesie Tanka già nel IV secolo. Il Tanka è formato da cinque versi
con una quantità precisa di sillabe per ogni verso: il primo verso contiene
cinque sillabe, il secondo sette sillabe, il terzo cinque sillabe, il quarto sette sillabe,
il quinto sette sillabe. Eliminando gli ultimi due versi si è formato l'Haiku.
Ho estrapolato questi concetti per fare chiarezza circa i vari atteggiamenti che
vengono posti in essere, in modo spesso scorretto, sulla composizione
degli Haiku.
Le versione accreditata attualmente è quella delle strofe 5-7-5 e dal momento
che l'Haiku è stato occidentalizzato, non usando noi gli ideogramma,non è
più legato all'uso di termini facenti riferimento al mondo botanico.

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Ho provato a farmi risentire perchè dovevo fare gli auguri ad una persona, tanto cara e buona, che il 24 giugno ha sposato una sua figliola. Io e la Mamma ci troviamo a casa dei miei nonni materni, tra Monastir e Sousse, in Tunisia.
Per noi donne non è facile la vita in questo paese e chi si reca presso un point e desidera navigare via internet è guardata non certo bene.
Approfitto del pc di un'amica Tunisina ( Leayla) che lavora presso una famosa industria, Italiana, di
maglie e che è sposata con un Algerino che lavora in Italia ( era molto amico di Papà).
Prima di ringraziarla con il cuore, commossa e con profonda sincerità desidero donare il mio sorriso ed il mio forte abbraccio alle persone che stanno commentando la sua appassionata e stupenda dedica.
Ho molte cose che riguardano lei e adesso capisco meglio perchè Papà, oserei dire, che l'adorava. Ho molti commenti suoi che custodisco gelosamente e con cura quasi maniacale.
Carissimo Eligio, io e la Mamma speriamo di non impazzire perchè il nostro disagio è doppio rispetto alla gente comune,. lui era la nostra voce e il nostro udito, lo vediamo in qualsiasi angolo, nell'erba, nel mare nell'aria che respiriamo e nei sorrisi della gente.
Era conosciuto anche in questo paese perchè era riuscito a far nascere una società mista di pescatori Mazaresi e Tunisini e quando hanno saputo della sua scomparsa hanno fatto cose incredibili. Siamo trattate come delle princepesse e questo fatto, anche se può piacere, fa nascere interrogativi a mia madre perchè si convince sempre di più di rimanere in Tunisia con i suoi genitori.
Io sono nata in Italia e amo il mio paese.
Mi dispiace non conoscere i nick, in altri siti ( forse scrivi com?) delle persone che hanno commentato questa Sua straordinaria e toccante dedica ( capisco che qualcuno/na in particolare ha conosciuto Papà _ Stefy71, Agnegne90, Katerjne e
Doraforino) e vorrei ringraziarli o quantomeno, se possibbile, conoscere con quale nick pubblicano.
Signor Eligio, quando avrò la disponibilità del mio pc e la serenità necessaria, sempre se non disturbo, sicuramente avrà mie notizie.
Tanta è la gioia che provo in queto momento che ho difficoltà a chiudere ma devo proprio andare.
Giunga a voi tutti il mio sincero sorriso e nell'abbracciarvi con forza vi auguro tutto il bene possibbile.
Papà vi amava davvero tanto.
Tecla.